Meno mutui per tutti: -19% in un anno. A dicembre il -40%
Ne abbiamo parlato proprio in questi giorni, in occasione del nostro articolo Investire nel mattone: occasione persa per molti italiani e oggi abbiamo la conferma che non stavamo scherzando.
La situazione mutui oggi in Italia sta diventando molto grave, e non solo per chi vorrebbe accenderne uno e comprarsi l’agognato immobile, ma perché crea un ciclo perverso che potrebbe portare a conseguenze molti più gravi.
Prendiamo un giovane precario, che non ha figli – per chi ha prole ci aveva “pensato” l’ex Ministro Brambilla con una discriminante quanto inutile provvedimento.
Egli, con il contratto che si ritrova, non ha la possibilità di accedere a un finanziamento. E quindi cosa fa? Chiede alla madre/padre di intestarsi il finanziamento al posto suo. Prima bastava, ma ora che le banche chiedono maggiori garanzie.
Cosa succede? Semplice, negano l’ok. E pensare che i recenti prestiti ai tassi del 1% concessi dall’UE alle banche dovevano favorire proprio i prestiti!
Ma se le banche chiudono i rubinetti si crea una reazione a catena
E cosa accade, invece, alle aziende costruttrici… se in pochi riescono ad ottenere il prestito per gli immobili? Falliscono, rimangono con dell’invenduto, il settore si contrae e l’economia smette di girare, sempre che di questi tempi abbia mai ripreso a girare.
Ma gli effetti non finiscono qui: se avete comprato un immobile nuovo da costruttore e esso fallisce entro i due anni, il vostro agognato appartamento entrerà a far parte del processo fallimentare e vi ritroverete con una spiacevole sorpresa: rischiate di vedervelo sequestrare.
Ma torniamo ai numeri. Ecco quelli ufficiali del mercato mutui: secondo il CRIF, la ptc dei mutui concessi sono scesi annualmente del 19%, con picchi a dicembre che fa segnare addirittura il -41%.
Per un approfondimento con grafici e analisi: http://www.rischiocalcolato.it/2012/01/limmobiliare-mutui-il-2011-chiude-in-bellezza-19-anno-su-anno-41-mese-su-mese.html#ixzz1kSbF9GBY
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