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Unicredit non fallirà: ecco perché

Scritto il 16 gennaio 2012 da Alex.

Unicredit è la banca più grossa d’Italia, e, com’è normale, ha sempre attirato gli interessi dei risparmiatori e degli investitori, che vedevano in questo Istituto di Credito un solido investimento sicuro.  Ora, però, la situazione, complice il fatto che il titolo in Borsa è stato più volte sospeso per eccesso di ribasso e l’aumento di capitale ha poco convinto i mercati, si addensano nubi all’orizzonte. Ma Unicredit è veramente a rischio fallimento? No, ci sentiamo sicuri nell’escluderlo, almeno per un paio di motivi, che andiamo a elencare:

1)Unicredit ha un ottimo mercato. Quindi, nel caso in cui la situazione dovesse continuare su questo passo, è molto probabile una rilevazione, una vendita, una cordata di qualche gruppo industriale o finanziario. La portata di un fallimento di Unicredit sarebbe catastrofica e il Governo interverrebbe sicuramente per scongiurarlo. Gli effetti del 2008, quando gli USA lasciarono fallire Lehman Brothers, li sentiamo ancora adesso. Monti non farà mai lo stesso errore.

2)Riallineamento: lo dice chiaramente anche Enrico Cisnetto, commentatore economico. Come evidenziato dall’analisi del titolo che potete leggere su Trading Borsa, l’aumento di capitale è stato di 7,5 miliardi di euro con emissione di titoli a prezzo scontato del 43%. Un simile evento deve essere ben assorbito dal mercato prima che la situazione torni alla normalità. L’operazione avrà senz’altro successo, non fosse altro che un pool di 26 banche la sostiene attraverso il metodo dell’aumento non sottoscritto.

Oppure si verificherà che l’aumento di capitale e il prezzo scontato, potranno favorire l’entrata di qualche socio o qualche scalata.
Via| Oggi n.53

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