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Interviene Striscia e lo Stato ci ridà i nostri soldi

Scritto il 23 gennaio 2012 da Alex.

Conti dormientiOggi vi proponiamo un’interessante aggiornamento ripreso dal blog Faresoldieisparmiare sui conti dormienti. Ma prima la definizione: i conti correnti vengono definiti dormienti quando non sono più movimentati da almeno dieci anni. Complice la poca dimestichezza, la mancanza di necessità, l’età mediamente alta dei correntisti, soprattutto nei primi anni ’90 lo status di molti conti correnti degli italiani è passato da attivo a dormiente.

Questo ha fatto sì che essi finissero nelle casse dello Stato. Ma ora c’è una novità: finalmente possono essere riscattati. L’iter burocratico, infatti, era talmente complesso da rendere quasi impossibile il recupero dei denaro dai conti dormienti. Le nuove indicazioni arrivate da parte del Ministero dell’Economia indicano inequivocabilmente le modalità da seguire affinché il processo in atto si possa svolgere nel modo più breve e soprattutto chiaro e trasparente possibile.

Ecco l’analisi di Faresoldierisparmiare:

Importi sono confluiti nel fondo ministeriale conti dormienti
Gli importi devoluti al fondo riguardano tutte le somme depositate in banca o alla posta su conti e libretti di qualsiasi genere nei quali, in un arco di 10 anni, non è stata effettuata alcuna transazione dall’intestatario (depositi, prelievi, ecc). Lo stesso dicasi per i titoli in custodia o in amministrazione e gli assegni circolari che entro il termine prescrizione (tre anni) non sono stati incassati, le polizze vita giunte a scadenza non riscosse entro 2 anni, i buoni fruttiferi postali emessi dopo il 14 aprile 2001 e non incassati entro un decennio.

Tutti gli aventi diritto (intestatari o eredi di conti dormienti), possono chiedere il rimborso se i propri soldi sono confluiti nel Fondo ministeriale  per i depositi di denaro, a condizione che non siano trascorsi più di 10 anni dal momento del trasferimento al fondo o dal momento in cui è stata fatta richiesta di rimborso.

Quando si può chiedere il rimborso
La richiesta di rimborso può essere fatta di chi ne ha diritto, entro i termini di prescrizione indicati sopra, ad eccezione dei beneficiari di assegni circolari (se trascorsi i termini di prescrizione di 3 anni), polizze vita (se trascorsi i termini di prescrizione di 2 anni), buoni fruttiferi postali (se trascorsi i termini di prescrizione di 10 anni). Chi ha già presentato domanda in passato al Ministero dell’Economia non dovrà farla nuovamente. Dovrà solo attendere conferma di avvenuta ricezione da parte di Consap che si occuperà direttamente di prendere in carico le pratiche già inviate al Ministero.

Conti dormienti: come fare domanda per recuperare i soldi
Per richiedere il rimborso dei conti dormienti bisogna compilare un apposito modulo a cui allegare i seguenti documenti:
- copia documento di identità valido;
- eventuale delega o procura se l’intestatario è una terza persona;
- copia del codice fiscale, atto di notorietà se si tratta di eredi;
- eventuale certificato di morte dell’avente diritto;
- copia del libretto di deposito o dell’assegno circolare di cui si vuole richiedere il rimborso.

Al modulo bisogna allegare anche l’attestazione rilasciata dagli intermediari (utilizzando un modello prestampato) recante l’estinzione del rapporto, l’avvenuto versamento al fondo, la sussistenza dei requisiti ed una dichiarazione dell’intermediario attestante il non avvenuto rimborso.

Il tutto deve essere inviato tramite raccomandata AR al seguente indirizzo: CONSAP S.p.A. Rif. Rapporti Dormienti- V. Yser 14 – 00198 Roma. Sarà  la Consap stessa che si occuperà di istruire la pratica dopo aver esaminato i documenti inviati; eventualmente provvederà anche a richiedere, all’occorrenza, ulteriori documentazioni. Del rimborso si occuperà sempre la Consap (tramite bonifico o assegno circolare) dopo aver verificato la sussistenza del diritto al rimborso di ogni singola richiesta presentata, seguendo un ordine cronologico in base alla data di ricezione delle domande.

Tutte le domande rigettate riceveranno comunicazione scritta con le relative motivazioni che hanno dato luogo al respingimento del rimborso. Nell’eventualità in cui l’intermediario avesse effettuato per errore il trasferimento al fondo, si dovrà anche occupare direttamente nel dare comunicazione alla Consap e successivamente chiedere il rimborso. Ulteriori informazioni, moduli e modelli per la richiesta di rimborso dei conti dormienti sono disponibili sul sito consap.it.

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