Bancoposta: 4% per tutto il 2012. A una condizione
Anche Poste Italiane si allinea con l’offerta delle altre compagnie che propongono conti deposito ad alti interessi. Per tutto il 2012, infatti, Conto BancoPosta offre il 4% lordo. Forte del grande bacino di utenze ma anche di strategie non proprio trasparenti – molti lettori hanno segnalato che per chiudere un conto o ritirare somme sostanziose Poste Italiane fa sudare quattro camicie – l’offerta di Banco Posta è una delle più sottoscritte dagli italiani. E oggi, grazie a BancoPosta 4% annuo lordo, lo sarà ancora di più.
Questo tasso, che è da intendersi come “promozionale”, sarà corrisposto sui nuovi depositi al netto dei disinvestimenti in prodotti del Gruppo Poste Italiane e sarà applicato SOLO per chi incrementerà il suo conto rispetto alla giacenza media rilevata a fine novembre scorso di una cifra che va dai 3 mila euro ai 200.000 euro.
I pro: solidità. I contro: non è una vera banca
Di buono, l’offerta di Banco Posta ha dalla sua la solidità. Il monopolio garantito da Poste Italiane assicura un’ottima sponda per rassicurare tutti gli investitori che ultimamente sono incerti su dove dirottare i loro risparmi. Inoltre, Poste Italiane non essendo quotata, è al riparo dagli attacchi speculativi, come quelli, per intenderci, che in questi giorni stanno colpendo Unicredit e che il Presidente Monti ha stigmatizzato come “spiacevoli diminuzioni”. Frase che suona come una presa in giro, e che non rassicura di certo chi ha investito e perso (tanto) o i potenziali nuovi sottoscrittori.
Ma non divaghiamo. Parlavamo della solidità di Poste Italiane. Ad oggi Poste Italiane spa è una società per azioni il cui capitale è detenuto al 100% dallo Stato italiano attraverso il Ministero dell’Economia e delle Finanze. La società è posta sotto il controllo e la vigilanza del Ministero dello Sviluppo Economico, già Ministero delle Comunicazioni, ha un organico di circa 150 000 dipendenti ed un utile netto di 1,018 miliardi di euro.
Di contro ci sono i disservizi che vi abbiamo descritto, quando abbiamo accennato alle lamentele dei lettori. Quando si mette in piede in posta per fare un deposito, tutto procede per il meglio, la solerzia e competenza è totale. Quando abbiamo bisogno di liquidità (dei nostri soldi) o dobbiamo procedere alla chiusura del conto Bancoposta, tutto gira all’incontrario e sembra che questi soldi, ripetiamo: i nostri soldi, non ci li vogliano proprio dare.
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