Tredicesima. Feste magre, altro che a Cortina
Non viene piaciuta la boutade? Comprensibile. Del resto non è periodo per gli scherzi, lo dimostra anche il flop del Cinepanettone di De Sica, che nonostante metta in fila Ferilli, Memphis, Giacobazzi e Dario Bandiera, stenta al botteghino. Ma che non è un periodo molto allegro ce lo dice soprattutto Federconsumatori e Adusbef, che, come di consueto, in corrispondenza della festività natalizie dà i numeri delle tredicesime degli italiani: mai così sottili.
Ma se il premo produzione è stretto per via delle difficoltà aziendali è un conto, sapere che il motivo deriva dalla fortissima aumento delle tasse, beh, la cosa diventa più difficile da digerire. Quest’anno, infatti, la tredicesima sarà impegnata per l’80% da tasse, rate dei mutui e delle assicurazioni, bollette, affitti.
Il monte delle gratifiche natalizie diminuirà di 800 milioni di euro rispetto allo scorso anno. Lo studio Federconsumatori/Adusbef ci dice anche che è da vent’anni che gli italiani, sotto l’albero, hanno un potere di acquisto così basso. I riflessi sui consumi si faranno sentire: sembra un gatto che morde la coda. “Gli ultimi dodici mesi, dice Elio Lannutti di Federconsumatori, sono stati molto duri per i nostri connazionali. L’aumento delle tasse si è tradotto in rincari sui mutui, sulle bollette: molti italiani si stanno indebitando per arrivare a fine mese, gli fa eco l’altro presidente, Rosario Trefiletti. “Questa situazione si ripercuoterà in modo durissimo sui consumi. La previsione è che possano calare fino al 6,9 per cento. L’incerta situazione economica farà sì che questo sarà un Natale di tagli, almeno per una famiglia su tre”
Via| Abcrisparmio
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