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PAC o patak?

Scritto il 2 dicembre 2011 da Alex.

PAC o patak?Oggi ci si chiede se esistono ancora gli investimenti sicuri. E’ un interrogativo a cui noi, dove avere nominato in questo modo il nostro sito, cerchiamo di rispondere ogni giorno. Non è facile. Abbiamo notato come, sempre più spesso, nei sondaggi traspaia una situazione molto chiara. Al primo posto, in risposta alla domanda “Dove metti tuoi soldi”, gli italiani hanno le idee sicure: immobili. Seguono i più classici conti correnti e piano di accumulo, e infine l’oro fisico.

Argomenti che abbiamo già toccato abbastanza approfonditamente. Tutti tranne i piani di accumulo, argomento lambito solo ieri in occasione dell’articolo Assicurazione vita: dalla musichetta felice della pubblicità, all’incubo. Argomento molto controverso, per certi versi, ma lungi da noi nel scoraggiarvi a seguire questa soluzione, che può essere quella giusta, ma solo se la perseguiamo con la giusta consapevolezza!

II PAC viene anche definito piano rateale ed è quindi una formula particolarmente indicata per realizzare uno scopo che sia stato pianificato e di cui si preveda, o meglio si desidera, la realizzazione, dopo un certo numero di anni. In particolare, è un sistema che permette con versamenti periodici, anche di importo contenuto, di acquistare quote di un fondo comune di investimento, preferibilmente azionario (ma anche bilanciato e obbligazionario).

II sottoscrittore potrà così accumulare un capitale nel tempo e ottenere un importo, alla fine del periodo di investimento, che dipenderà dalla variazione del valore delle quote sottoscritte. Affidando il risparmio ad esperti del mestiere, i gestori, si avrà la possibilità di cogliere le migliori opportunità di mercato e di conseguire rendimenti più elevati sugli investimenti effettuati. E’  anche il sistema migliore e più efficace per programmare gli investimenti nel tempo, in modo da superare i limiti del sistema previdenziale pubblico ed i rischi sempre in agguato dell’inflazione.

Il piano di accumulo dovrebbe rientrare nel vostro piano di risparmio, solo con la consapevolezza di stare perseguendo obiettivi dilazionati nel tempo, come possono essere l’acquisto della casa, il finanziamento dell’educazione dei figli, l’avvio di una nuova attività, l’integrazione della pensione e così via. Ma non fatelo pensando di contare, in caso di evenienza, su questi soldi. Come dimostrato ieri, con più o meno elasticità d’intervento, la liquidazione del premio di riscatto non è immediata. Potrebbe impiegare più tempo del previsto. Quindi…occhio!

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