Follow @InvSicuri Posts | Commenti |

Il migliore investimento oggi

Scritto il 21 dicembre 2011 da Alex.

Oggi, con l’aiuto di Confrontamutui.it e Mutui On Line, vi parliamo degli strumenti che assicurano più rendimento agli italiani. Partiamo con uno degli ultimi nati: il conto deposito. Come sappiamo, i conti deposito offrono due importanti vantaggi, sia ai risparmiatori che alle banche. Non sorprende quindi il loro successo. Vediamo le loro caratteristiche in breve: i risparmiatori amano i conti deposito, perché offrono rendimenti più alti.

Si parla anche del 4,5 annuo lordo. Numeri di grande interesse. Inoltre, quasi tutti i conti deposito di grande successo sono offerti da banche e assicurazioni online, che fanno ovviamente parte del Fondo Interbancario. Sicurezza e grandi rendimenti: come fare a dire di no?

Stessa convenienza per le banche: maggiori rendimenti permettono nuove entrate di capitali, e sappiamo quanto pressante sia – in questo momento – l’esigenza di liquidità delle banche. Inoltre, banche online e assicurazioni online, hanno minori costi fissi e possono garantire rendimenti maggiori – o più negoziabili. Uguale successo per i conti correnti vincolati: che presentano qualche limitazione di tornare in possesso del denaro prima della scadenza del vincolo e che bloccano il tasso fino alla scadenza), che possono garantire fino al 5 % annuo sulle durate più lunghe.

Il confronto conti deposito vs. titoli di Stato
Escludendo l’ultimo periodo, ci riferiamo principalmente ai Btp che come tutti sapete stano attraversando un’impennata di rendimenti anomala, i conti deposito hanno avuto rendimento migliori rispetto ai titoli di Stato. Il grafico riporta il confronto con i BOT, aggiungendo anche il rendimento al netto della prossima aliquota d’imposta sulle rendite finanziarie, che come sappiamo passerà per tutti gli strumenti finanziari al 20%.

Via| Confrontaconti.it; Mutui on Line.it

Un altro confronto
Pochi investitori sanno che la bontà di un investimento dev’essere confrontata con l’inflazione, che a seconda del segno meno o più, si traduce rispettivamente in una diminuzione o un aumento dei prezzi. Nel 2011, il tasso d’inflazione italiano chiuderà al 2,7%. Se avete investito 30.000 euro in titoli di Stato – abbiamo preso come riferimento un Bot annuale sottoscritto a gennaio 2011 – essi vi hanno reso il 2%.

Ma facciamo due calcoli aggiungendovi l’inflazione: 30.000+2%-2,7%= 29.790 euro! Come è facile notare, alla fine dell’anno sui nostri 30.000 euro avremmo registrato una perdita dello 0,7%. Discorso simile per l’investimento azionario. Se avete investito 30.000 euro in azioni – abbiamo preso come riferimento la media del Ftse Mib – o in strumenti che replicano l’indice della Borsa Italiana, preparatevi a una perdita che a fine anno sarà come minimo del 30%.

Al netto dell’inflazione dall’investimento iniziale avreste rimasto circa 20.000 euro (30.000-30%-2,7%= 20190 euro). Con una perdita di ben 9.810 euro.

Non va meglio con i fondi comuni di investimento bilanciato (azioni e obbligazioni). Se avete investito 30.000 euro ne avete persi in media, il 5%.

Al netto dell’inflazione avreste rimasto 27.690 euro (30000-5%-2,7%). Una perdita, per uno degli strumenti conservativi considerati tra i più efficaci, di 2.310 euro

Anche con titoli Pubblici Americani con scadenza annuale (strumento che incorpora già un rischio importante: la variazione del tasso i cambio). Se avete investito 30.000 euro, a fine anno ne andrete a ritirare poco meno: 29.700 euro.

Una perdita dell’1%. Ora però aggiungiamo la nostra inflazione del 2,7% e rifacciamo il calcolo:
29.700-2,7%= 28.898 euro

Ora confrontiamo questi risultati, con quelli fatti segnare  da Tradingmatica, società che fornisce segnali operativi sul mercato dei futures

Il modo migliore per lavorare con Tradingmatica, è seguire almeno due segnali e dotarsi di un capitale d’investimento di circa 36.000 euro.

Il  risultato ottenuto al 30 di novembre, sulla combinazione chiamata Basic 1, è stato di 17.176 euro netti. Se anche togliamo l’inflazione del 2,7%, rimane un profitto di oltre il 45%. Se poi vogliamo togliere anche le spese per il servizio, ecco il risultato della combinazione Basic 1 aggiornato al 30 novembre 2011:

Investimento a inizio anno = 36.623 euro

Spese per abbonamento a Basic 1 per un anno =  3.600 euro

Profitto netto al 30 novembre 2011 = 17.176 euro pari a +46,9 %

Inflazione al -2,7% = 366 euro (17176-3600=13576-2.7%=366)

Profitto netto = 13.210 euro pari al +36%

Totale fine anno: 36.623 + 13.210 = 49.833 euro

Perché non approfittarne cogliendo al volo lo sconto di Natale del 50%?
Compila il form per ricevere informazioni o contatta Tradingmatica al numero 0547 80391

Ti potrebbe interessare anche:

Lascia un Commento

Pubblicità | Contatti | Disclaimer | Privacy
Investimenti Sicuri© fa parte del Network Tradingmatica - Copyright 2012 - Tutti i diritti riservati. P.IVA: 03601380409