Gioco d’azzardo, ci guadagnano tutti: Erario, gestori, psicologi
Lo scorso 18 luglio il gioco d’azzardo su internet è stato legalizzato. Non ci sono più patemi d’animo per i tanti appassionati del “Rien ne va plus” online, che si conta abbiamo speso nel 2010 ben 61 miliardi di euro. Tra slot machine, lotterie, roulette, poker, black jack Bingo e scommesse sportive, è anche lo Stato a guadagnarci.
Ben 9 miliardi di euro, la stima, a cui si assommano 700 milioni provenienti dalla scommesse una tantum come i Gratta e Vinci. Un gioco a somma zero attorno a cui si moltiplica il giro d’affari, quadruplicato in soli 10 anni.
Non sono online, però. Affari d’oro li fanno anche i gestori delle macchinette nei bar. Della somma giocata alla slot, il 75% viene considerata vincita erogata, quindi che ritorna ai giocatori. Del 25% restante il 12% va all’Erario, e il restante 13% va al gestore. Nel caso in cui quest’ultimo abbia lasciato la gestione dei videogiochi e slot a un esercente esterno, e quindi dovrà dividere con lui i guadagni.
Quello italiano è il terzo mercato dei giochi a livello mondiale. In termini assoluti, il contribuente maggiore è il settore New Slot, con oltre 30 miliardi di euro, seguito da Gratta e Vinci (9,4 miliardi), Lotto (5,1) e Scommesse sportive (4,3). Se per qualcuno però è una vera e propria malattia per altri è diventata una professione.
All’interno del D.S.M. IV (manuale diagnostico e statistico che classifica i disturbi mentali), infatti, è entrata la definizione di Gap: gioco d’azzardo patologico. Classificata come sintomo di malattia psichica compulsiva che si manifesta con disturbi dell’affettività gravi, disadattamento alla realtà e gravi forme di autolesionismo, da una ricerca condotta dall’Università di Siena su 32 soggetti affetti in maniera grave dal disturbo (29 maschi e 3 femmine), ben il 43,75% dei casi presentavano una dipendenza da punti Snai e il restante da slot machine (15,6%) e in presenza (34,4%) di un’elevata prevalenza della depressione.
Via|Msn, Tech.fanpage, Agenzia Dire, Il tuo psicologo.it
Posts
