Foresteria: quando l’affitto è un investimento
Con il termine “foresteria“, si è arrivati a connotare le cose più disparate. Il realtà, il termine legale è “contratto di locazione ad uso foresteria”, con cui ci si riferisce, appunto, ad un contratto di locazione; sicuramente particolare, perché intercorre tra tre distinti soggetti: un conduttore, un locatore ed un inquilino.
Generalmente, il locatore è una società di capitali, che affitta l’immobile per un suo dipendente. Molto spesso sono banche alla ricerca di un alloggio a un quadro o ad un direttore, oppure Enti di vario genere, anche ecclesiastici. Si tratta di contratti di locazione di tipo transitorio, generalmente regolati a breve o a brevissimo termine. La consuetudine è che la durata è a discrezione dei contraenti. Ma si tratta pur sempre di una consuetudine.
Questo perché il contratto di foresteria non è un tipo di contratto codificato, ma le sue caratteristiche si desumono ed emergono dalle sentenze di giurisprudenza di magistrati che hanno preso in considerazione questioni legate a questo tipo di contratto.
Rimangono comunque oggetto di discussione in sede giurisprudenziale:
a) se la durata debba essere necessariamente di quattro anni come nel classico contratto a canone libero codificato dalla Legge 431/98 ovvero di durata inferiore connessa con l’esigenza specifica del conduttore;
b) se, trattandosi di un contratto ove il fine non è una diretta esigenza abitativa, alla scadenza contrattuale concordata si sia obbligati a concedere proroghe o rinnovi connessi con una temporanea necessità del sub-conduttore (la persona che effettivamente abita l’appartamento).
c) se l’appartamento possa o meno essere adibito dalla società quale abitazione per dipendenti o quant’altro a titolo temporaneo e/o saltuario o continuativo nel tempo: fatto quest’ultimo che secondo qualche orientamento giurisprudenziale porterebbe ad escludere una delle caratteristiche della foresteria.
Facendo un giro in rete, non è difficile imbattersi in privati cittadini a cui viene offerto questo tipo di contratto. Le cifre, come è facile intuire trattandosi di S.r.l, S.pa. o Istituti di Credito, sono molto interessanti, tanto da costituire – per il tempo relativamente breve in cui va in essere il rapporto – un piccolo investimento sicuro e garantito.
Abbiamo fatto una prova per voi, cercando gli immobili disponibili ad uso foresteria nella zona del Vomero, a Napoli. Si parte da un minimo di 720euro al mese a un massimo di 3600 euro. Ovviamente l’escalation dei prezzi non si discosta molto dal classico mercato degli affitti, che quindi varia da città a città e da zona a zona. Quello che per noi di Investimenti Sicuri è interessante segnalare, è l’estrema elasticità del contratto, e la possibilità di avere una controparte affidabile e puntuale con i pagamenti. Non è poco.
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