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Investire in Macedonia

Scritto il 17 agosto 2011 da Alex.

Più volte, parlando di mete d’investimento ambite dagli imprenditori dell’immobile, ci è capitato di trattare destinazioni esotiche e dalle splendide caratteristiche paesaggistiche. Questa di cui vogliamo parlarvi oggi, ce la suggerisce nientemeno che Google!

Interrogando il popolare sito internet Google Adwords, il sistema di ricerca della parole chiave più “Googlate”, la risposta è stata eloquente. Dopo gli Stati Uniti e la Francia, è la Macedonia in testa ai pensieri degli imprenditori dell’immobile.

Merito parrebbe tutto delle politiche di promozione della camera di commercio e del turismo della presidenza Gruesvky. A confermare l’affinità con il motore di ricerca ci ha pensato, due settimane fa, il direttore dell’Agenzia macedone per gli investimenti dall’estero, Vikor Mizo.

Come pubblicato sul numero di giugno-luglio del “FDI Magazine”, importante osservatore dei fondi diretti d’investimento stranieri, Mizo ha dichiarato che la Macedonia si piazza al terzo posto, subito dopo USA e Francia, nelle ricerche di Google riguardo al termine “dove investire“.

L’articolo, intitolato “Ondata di investimenti in Macedonia“, definisce il paese come un’”entrata a sorpresa”, commentando che la nazione, “pur non rientrando nella precedente top 10, è chiaramente diventato di moda”.

Vediamo allora alcuni numeri dei sistema paese Macedonia
Oggi questo piccolo stato, il cui territorio ha una superficie simile a quella della Sardegna e una popolazione di circa 2 milioni di abitanti, si sta aprendo all’economia globale, sia attraverso nuove relazioni economiche con altri paesi balcanici sia operando sempre più a ampio raggio, cercando di attrarre investimenti e flussi commerciali da tutta Europa, e non soltanto.

Gli investimenti in questo senso puntano a una stretta combinazione con settore del turismo, ambendo a creare percorsi di eco-turismo e di turismo culturale. Tuttavia, è innegabile che l’attrazione degli investimenti esteri costituisca una delle priorità per il governo macedone, che ha introdotto diverse agevolazioni cui hanno approfittato, nel settore dell’energia, del gas, delle telecomunicazioni, anche molte aziende italiane e molte provincie italiane.

Il valore export del 2008 di Forlì-Cesena, ad esempio, una delle provincie della penisola che sta intrecciando diversi scambi commerciali con la Macedonia, è cresciuto a 1.370.684 euro, (con un’incidenza dello 0,04% sul totale export provinciale), con un incremento rispetto al 2007 del +48,9%.

La parte più consistente di questo dato è rappresentata principalmente dal gruppo “Prodotti alimentari, bevande, tabacco”, che costituisce il 24,2% del totale, segno che la strada intrapresa dal Governo macedone è quella giusta. Speriamo che i rapporti commerciali tra il nostro paese e quello macedone si consolidano. Le prospettive sembrano decisamente rosee.
Via| Balcanicaucaso; Cirped.unito

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