Follow @InvSicuri Posts | Commenti |

Achille ed il rischio di una nuova crisi immobiliare U.s.a.

Scritto il 28 giugno 2010 da Redazione.

Considerando che in questi mesi ci stiamo avventurando nella stagione principe del mercato immobiliare e che la dinamica che ci viene proposta è sostenuta dal prolungamento degli incentivi fiscali governativi, il fantasma di un nuovo tuffo al ribasso dei prezzi dellle case in America sta diventando sempre più una realtà fondamentale.

Il nostro Achille, leggendario eroe di Troia, spesso soprannominato piè veloce ci ricorda come da sempre le dinamiche del mercato immobiliare nel bene e nel male, influiscono sulla crescita di un paese, positivamente o negativamente, una crescita quella americana che non potrà assolutamente contare nel breve e medio termine nell’apporto di un mercato drogato e ancora lontano dalla sua reale dimensione. Da sempre gli investimenti residenziali, sono sinonimo di virtuoso sostegno alla ripresa economica.

Il nostro Achille immerso per ben tre volte nelle acque del fiume Stige, il fiume anzi l’oceano degli incentivi governativi, per renderlo immortale, tenuto per il tallone degli inventari di abitazioni invedute, mostra finalmente il suo tragico tallone, la sua debolezza strutturale.

Un commissario federale della FHA, agenzia governativa ad una conferenza della Mortgage Bankers Association, ha ricordato come questo mercato è esclusivamente, sottolineo l’esclusivamente in essere su supporto vitale del governo federale, un supporto garantito costantemente dalla FHA, sinonimo di un sistema molto malato.

La scorsa settimana, i dati rilasciati sul mercato immobiliare, travolti dalla frenesia ed emozione di isterismi tutti europei che dimenticano le tragiche realtà dei bilanci inglesi e americani, figli di meccanismi da sempre capaci di additare la pagliuzza che si trova nell’occhio del vicino, sono stati completamente ignorati.

Si è disegnato un ecclatante balzo di quali il 6 % per i nuovi cantieri cercando di non rilevare, l’impressionante revisione del mese precedente dal 5 % al 1,6 % dimenticando che le licenze edilizie sono collassate di un 11,5 % segnalando la fine temporanea di una illusione, ovvero una pronta ripresa del mercato immobiliare.

Shiller e Feldstein, oggi, sottolineano l’eminenza di un nuovo crollo in arrivo per il mercato immobiliare. Non bastasse ciò la richiesta di finanziamenti per l’acquisto della casa è scesa al minimo da quasi 13 anni, un tuffo di oltre il 27 % anche se si tratta di dati estremamente volatili, si torna indietro nel tempo.

Dieci americani su cento, non hanno onorato almeno una rata del mutuo, nel primo trimestre del 2010 e la dinamica dei pignoramenti resta estremamente elevata in attesa di conoscere i risvolti della nuova ondata di reimpostazione e rinegoziazione dei mutui “ARMs” e “ALt-a”, ondata che si prefigura perlomeno simile a quella “subprime” ma che colpirà le fasce medio-alte della popolazione americana.

Ma torniamo al nostro tallone di Achille e tralasciando le dinamiche degli “shadow inventory” inventari fantasma, di abitazioni pignorate mai immesse sul mercato, diamo un’occhiata a quello che ci racconta il nostro Bill di CalculatedRisk i numeri delle vendite di case esistenti, al di la dell’apparenza sono estremamente deboli e gli inventari di abitazioni invendute sono saliti anno su anno.

E’ chiaro che se il livello delle abitazioni esistenti è elevato, non vi è alcuna necessità di costruirne di nuove, sottraendo occupazione all’economia.

Gli inventari sono aumentati del 2,7 % anno su anno in Aprile, il primo aumento dal 2008. 8,4 mesi necessari a ridurre completamente gli eccessi, una media superiore al normale, una media che come sottolinea Bill, vedrà un miglioramento in estate come conseguenza della coda dei sostegni governativi. Le vendite probabilmente saliranno ancora in maggio e giugno, poi tutto ritornerà alla realtà del fragile tendine di Achille del mercato immobiliare americano.

La storia insegna che ci vuole oltre un decennio per ristabilirsi completamente da un’orgia immobiliare, figurarsi per la madre di tutte le crisi immobiliari.

In sintesi il tallone di Achille non potrà che influire negativamente sui prezzi delle abitazioni, vero e proprio centro di gravità permamente della crisi, che a sua volta non potrà non influenzare le dinamiche di milioni di titoli strutturati giacenti nel cavallo di Troia immesso nelle città delle banche centrali mondiali ed in particolare di quello della Federal Reserve.

fonte icebergfinanza.splinder.com

Ti potrebbe interessare anche:

Lascia un Commento

Pubblicità | Contatti | Disclaimer | Privacy
Investimenti Sicuri© fa parte del Network Tradingmatica - Copyright 2012 - Tutti i diritti riservati. P.IVA: 03601380409