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Nuove regole per Wall Street dopo il “crollo lampo” del 6 maggio

Scritto il 19 maggio 2010 da Redazione.

Interruttori automatici per i singoli titoli dello S&P 500 in grado di fermare gli scambi nel caso di variazioni dei superiori al 10% nell’arco di 5 minuti. Le autorità americane rispondono così al ‘flash crash’ del 6 maggio scorso a Wall Street, provocato da cause ancora da precisare. Al momento la Sec, la consob americana, e gli altri regolatori sono concentrati su sei ipotesi, fra le quali non figurano né terrorismo, nè cyber-attacco, né l’errore commesso dalle dita grassocce di un trader che, inavvertitamente, avrebbe premuto miliardi invece che milioni.

Nei risultati preliminari delle indagini effettuate sul crollo degli indici americani il 6 maggio scorso, quando nell’arco di pochi minuti il Dow Jones ha perso 1.000 punti, le autorità precisano di non essere ancora riuscite a isolare una singola causa alla base del crollo, anche se l’attenzione è concentrata sul contratto future E-Mini S&P 500. Alla base del calo sembra esserci anche un problema di liquidità, che potrebbe essere stata drenata dal sistema con gli ordini stop-loss market, ovvero gli ordini per vendere o comprare titoli il cui prezzo è salito sopra o sceso sotto una determinata soglia di prezzo.

fonte ilSole24Ore

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